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Nel caso di sospettato infanticidio si attiva l’indagine. (Foto: shutterstock/Bennian)

Nel caso di sospettato infanticidio si attiva l’indagine

Il bebè morto trovato nel Reno nel mese di maggio del 2015 portò a un’intensa ricerca della madre. La vicenda fu perfino tema del programma «Aktenzeichen XY ungelöst» («Fascicolo XY… caso irrisolto») di fine di giugno nella televisione tedesca. Il presente caso mostra a quanto può sottrarsi una madre se non abbandona o uccide il suo bebè, ma lo depone in una baby-finestra.

Alla fine di maggio fu trovato sulla riva tedesca del Reno, presso Leibstadt (AG), un bebè morto, una femminuccia, di colorito bianco e tratti europei. La polizia ipotizza che il bebè, vitale alla nascita, sia stato poco dopo ucciso.

Indagine ad ampio raggio

Già il giorno stesso fu compiuta in Germania un’autopsia. Ciò è usuale per dubbi sulla morte. Come dichiara la polizia tedesca all’ASMB, se un caso è difficile e non bastano gli operatori ordinari, come nei delitti contro la vita, è istituita una commissione speciale («Soko»). In genere il lavoro di queste commissioni ha esito positivo.

Per il bebè morto presso Leibstadt, una commissione di 20 criminalisti ricerca la madre. In Germania tale commissione è un gruppo professionale di funzionari di polizia delegati esclusivamente a questo lavoro e dotati di idoneità specifiche. In tali casi assicurano i campioni di DNA da confrontare poi con banche dati, nazionali e internazionali, per esempio di Interpol.

Anche autorità svizzere indagano. L’indagine su delitti contro la vita e l’incolumità di persone, quindi anche l’abbandono o l’uccisione di bambini, ha la massima priorità e perciò sono anche impiegati più mezzi, come illustra la polizia cantonale di Argovia. Nel Cantone Argovia, la quota di successo per indagini su omicidi è quasi del 100%.

Conclusione

Se una madre uccide il proprio bebè, è passibile di pena. Una volta scoperta, deve comparire in tribunale. Certamente, per una madre in forte angustia si tratterà nella maggioranza dei casi di un atto disperato. Giudizi morali sono fuori posto e non servono a niente. Ciò che però può servire per queste madri disperate sono baby-finestre. Se una madre consegna il neonato in una baby-finestra, non commette reato e si salva dal peso di un crimine per tutta la vita. Non è perseguita dalla giustizia e il suo bambino è in buone mani. Anche nel seguito la madre potrà cercare il contatto con la sua creatura. Per questo le baby-finestre meritano il sostegno di tutti quelli che vogliono aiutare concretamente le donne incorse in una situazione di estrema necessità e i loro bebè.