Il 9 maggio è stato raggiunto il traguardo del quarto di secolo dall’apertura della prima baby finestra svizzera da parte dell’ASMB e dell’ospedale di Einsiedeln. L’iniziativa ha contribuito a una riduzione notevole di infanticidi e abbandoni di neonati. Sono otto, oggi, le baby finestre in Svizzera. L’ASMB ne gestisce sei in collaborazione con ospedali.
Le baby finestre prevengono l’abbandono di neonati e gli infanticidi. In Svizzera sono il solo modo per una gestante di celare la maternità e insieme dare al bebè un buon avvio nella vita. Il cosiddetto parto confidenziale non garantisce l’anonimato. Un parto anonimo sotto controllo medico non è ancora possibile, oggi, in Svizzera.
Solo le donne convinte di non essere in grado di tenere il proprio bambino e la cui gravidanza e parto devono rimanere anonimi scelgono questa strada. La baby finestra permette loro di affidare a cure mediche il proprio bebè, mantenendo l’anonimato.
Lasciare un bebè ad una baby finestra è legale. Il rinvenimento viene segnalato all’APMA, che trova al bebè genitori affidatari prima e genitori adottivi poi. Alcune madri si annunciano in un secondo tempo affinché il bambino possa conoscere, un giorno, le proprie origini. Le madri possono anche chiedere che venga loro riconsegnato il bambino, un passo sinora intrapreso da sei madri. L’ASMB accompagna queste madri all’APMA e se necessario fornisce loro sostegno finanziario.
Le baby finestre si sono rivelate un aiuto efficace in questi 25 anni ed hanno accolto complessivamente 31 bebè. La netta diminuzione dai casi di abbandono di neonati osservata nel periodo dimostra la validità dell’offerta e la necessità di ulteriori baby finestre, conclude Dominik Müggler dell’ASMB parlando alla Radiotelevisione svizzera.