«La Svizzera chiama, arriviamo!» È questo lo slogan dell’organizzazione per la protezione della vita «1000plus», da poco attiva anche in Svizzera e con sede nel Canton San Gallo, dove ha chiesto all’ufficio di tassazione il riconoscimento quale organizzazione di pubblica utilità e quindi l’esenzione fiscale. La richiesta è stata respinta. Ci chiediamo: a ragione?
1000plus dice di fornire consulenza e aiuto a donne in situazioni di conflitto a causa di una gravidanza. Nel 2023 avrebbe fornito 257’000 consulenze in Germania, Austria e Svizzera, di cui 7473 nella sola Svizzera. Dall’ultima relazione annuale disponibile (2021) si evince che il 94 % delle consulenze sono state «digitali». La consulenza digitale non prevede né un colloquio di consulenza, né una vera comunicazione. Ad esempio, un quiz o un test digitale svolti su un sito Internet già valgono per 1000plus come caso di consulenza, senza che si sappia con certezza se all’altro capo, al computer o allo smartphone, vi sia una donna o un uomo e una reale emergenza dovuta a una gravidanza. Altra constatazione interessante è che le consulenze digitali non avvengono sul sito Internet di 1000plus, ma su quello di Profemina, un’organizzazione partner di 1000plus.
Sempre secondo l’ultima relazione annuale, la ragguardevole cifra di 257’000 «consulenze» comprenderebbe anche un 2% di consulenze personali. Si tratterebbe perciò, per la Svizzera, di circa 150 consulenze «vere», consulenze che tuttavia vengono fornite da Profemina «in remoto» dall’estero.
1000plus e Profemina sono entrambe registrate quali società di capitali: «1000plus Schweiz GmbH» a San Gallo e «Profemina International GmbH Sozialunternehmen» a Bolzano, in Alto Adige. 1000plus non fornisce consulenza o aiuti alle donne nel bisogno, si limita unicamente a raccogliere donazioni per Profemina International in Alto Adige. La constatazione potrebbe stupire, dal momento che ovunque, in relazione a 1000plus, si parla di «aiuto». Del resto, nella relazione annuale di Profemina non appaiono cifre spese per prestazioni di aiuto a madri nel bisogno. Inoltre, non è dato sapere se dall’estero confluiscano aiuti finanziari alle donne nel bisogno in Svizzera. Vi è da dubitare che le donne in un conflitto di gravidanza dicano di sì al loro bambino senza una consulenza personale e il sostegno materiale e finanziario necessario, ma solo sulla base di consulenze digitali.
L’ASMB si è messa in contatto con «1000plus Schweiz GmbH» offrendosi di occuparsi di tutti i casi di donne in cerca di aiuto in Svizzera, soprattutto quando occorre fornire assistenza finanziaria. Insieme dovremmo garantire che a nessun bambino sia impedito di vedere la luce del mondo per mancanza di aiuti.
Non si può stabilire in modo conclusivo se l’ufficio di tassazione di San Gallo abbia agito correttamente. In linea di principio, le organizzazioni di protezione della vita meritano di essere riconosciute quali organizzazioni di pubblica utilità. Sempre che forniscano poi anche un reale aiuto materiale e finanziario.
Dominik Müggler / Membro del Consiglio di fondazione ASMB