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Samuel, 11 anni: "La mia foto ha salvato la vita di molti bambini"

La foto della "mano della speranza" aveva commosso il mondo intero


Julie e Alex Armas con i loro tre figli (da sin.) Zachary, Ethan e Samuel (Figura: foxnews.com)

Un bambino non ancora nato di 21 settimane, operato il 19 agosto 1999 a Nashville (USA) poiché affetto da spina bifida (schiena aperta), tende la sua mano fuori dall’utero e afferra il dito del chirurgo. Oggi Samuel ha undicenne anni (Figura: Michael Clancy).

Samuel ci mostra i suoi distintivi ottenuti nel nuoto (Figura: foxnews.com).

La sua foto aveva fatto il giro del mondo. Parliamo di Samuel Armas che il 2 dicembre compie 11 anni e vive in Georgia, negli USA. Non ancora nato, egli era stato operato con successo poiché affetto da spina bifida. Il fotografo che aveva scattato la fotografia cambiò radicalmente il suo modo di pensare riguardo ai bambini non ancora nati e da allora si esprime a favore della protezione della loro vita.

Julie e Alex Armas hanno tre maschietti: Samuel (11 anni), Ethan (7 anni) e Zachary (5 anni). Julie Armas spiega: "Samuel ha un forte senso per ciò che è giusto e ciò che è sbagliato; è molto consapevole degli effetti di questa foto. La mette in relazione soprattutto con la protezione della vita. Dio si è servito di questa foto per mostrare agli esseri umani che nel ventre materno c’è un bambino vivente."

Un leggero impedimento motorio

Affetto da spina bifida (schiena aperta), Samuel era stato operato nel settembre 1999, quando era ancora nell’utero di sua madre. L’operazione fetale gli ha risparmiato successive operazioni, anche se vi sono elevate probabilità che Samuel rimarrà leggermente impedito dal profilo motorio per il resto della sua vita. Tuttavia egli può camminare e nuota molto bene: "Uso le mie braccia, così sviluppo una forte muscolatura", afferma orgoglioso.

Un’immagine che ha del miracoloso

Il fotografo Michael Clancy, divenuto famoso per la sua foto, da allora non ha più fotografato operazioni fetali. L’immagine era stata scattata durante la 54a operazione eseguita da un team di medici su un feto nell’utero materno, presso il "Vanderbilt University Medical Center", a Nashville nel Tennessee.

L’essere riuscito a fotografare la mano di Samuel era stato un vero colpo di fortuna, del tutto inaspettato. Clancy aveva visto i movimenti dell’utero, la mano che improvvisamente fuoriusciva e afferrava il dito del chirurgo, dott. Joseph Bruner. Scattò la foto, che in seguito impressionò il mondo intero. A quel tempo era fotografo presso "USA Today" e manifestava un atteggiamento aperto nei confronti dell’aborto.


Tuttavia l’evento lo influenzò a tal punto da trasformarlo in un oratore per la protezione della vita. Michael Clancy: "È un’immagine, un istante che hanno del miracoloso. Essa ritrae il primo istante in assoluto di un’interazione umana."


E Samuel, che cosa pensa della sua foto? "Questa foto è per me molto importante perché senza di essa molti bambini avrebbero perso la vita". A tale riguardo il ragazzo ha pienamente ragione; di tale foto si è fatto uso con successo in occasione di numerosi dibattiti sul tema dell’aborto. "Mi considero molto fortunato di poter essere d’aiuto a Dio", sorride compiaciuto. "Sono così grato di figurare su questa foto."

Il padre: "Dio non commette errori"

La famiglia Armas non ha comunque una vita facile. Anche Zachary, il loro terzo figlio, ha la spina bifida. La sua schiena è stata però operata non prima della nascita bensì subito dopo. Gli Armas hanno una grande fede e rimangono fiduciosi nonostante le circostanze dolorose. Un aborto non avrebbe in alcun caso rappresentato un’opzione per loro.


"L’aborto è sbagliato", dice il padre Alex. "La vita nel grembo materno è stata creata da Dio, anche se il bambino è malato. Dio non fa alcun errore, sia nel caso dei bambini con la spina bifida, sia in quello della sindrome di Down o di altri difetti di nascita. Sono bambini che hanno lo stesso diritto alla vita di ogni altro bambino ‹normale›. I bambini sono una vera benedizione di Dio."