33 ragioni di avere un bambino
- Perché nessun'altra parola suona così dolce come «Mamma»
- Perché un bambino dice mille volte: «Ti voglio bene»
- Perché sono fiera di essere madre
- Perché le ore con un figlio sono molto più emozionanti di quelle in discoteca
- Perché nessuno può costringermi a dire di no alla mia creatura
- Perché un bambino aiuta a risolvere tanti problemi
- Perché un no al bambino crea solo problemi
- Perché un bambino aumenta la mia autostima
- Perché so che per me non ci sarà mai più solitudine, neanche nella vecchiaia
- Perché ricevo assegni per i figli
- Perché un bebè significa futuro
- Perché il mondo ha urgente necessità di menti geniali
- Perché la mia creatura ha bisogno di me
- Perché un bambino è la più bella dimostrazione d'amore
- Perché Dio vuole che i bambini vivano
- Perché è così bello cercare un nome
- Perché i bambini donano felicità
- Perché è così bello guardare negli occhi di un bambino
- Perché il riso di un piccino suona ancora più bello della più bella melodia
- Perché un bimbo è un essere umano, puro e tutto innocente
- Perché con i figli si rimane giovani più a lungo
- Perché la gravidanza rende le donne ogni giorno più belle – la loro radiosità viene dal dentro
- Perché si possono finalmente leggere di nuovo fiabe, ad un bambino
- Perché il riso di un bimbo è capace di attivare nella madre ormoni della felicità
- Perché questo paese ha bisogno di più amore
- Perché il profumo di un bebè è meraviglioso
- Perché un bambino è capace di porre domande che ci fanno riflettere
- Perché niente al mondo è più tenero al tatto che la pelle di un bimbo
- Perché si possono di nuovo costruire castelli di sabbia sulla spiaggia
- Perché avere bambini è incomparabilmente più bello che avere cani, gatti o tartarughe
- Perché i bambini possono essere abbigliati in modo così carino
- Perché sarà il più bel bambino del mondo
- Perché Dio nella Bibbia ha detto: «Crescete e moltiplicatevi» (Genesi 1,2)
Arringa di un'allieva - ampio successo!
Un'allieva di seconda media ha osato partecipare a un concorso di retorica nella sua scuola con una arringa contro l'aborto. La dodicenne Lia ha tenuto il suo plaidoyer di 5 minuti davanti alla telecamera e ha vinto il concorso. Il film che la ritrae per 5 minuti è ora scaricabile dal Internet. Dal febbraio 2009 è stato visionato oltre 1'000'000 volte.
Le immagini in Internet sono state decisive

È l’estate del 2006. In una sala di colloquio dell’Aiuto svizzero per madre e bambino siede una giovane donna dalla figura delicata. Vicino a lei un bimbo gioca sul pavimento con i tasselli di un puzzle. La giovane racconta la propria situazione: è una mamma sola, di giorno affida il piccolo ad un asilo nido per recarsi al suo lavoro di impiegata commerciale, che svolge da un certo tempo. Adesso è di nuovo incinta. Però all’improvviso il padre del nascituro non vuole più sapere di lei e la spinge ad abortire.
Lacrime corrono sulle sue guance. Dopo un attimo prosegue: «Mi fa pressione e mi minaccia, addirittura con un avvocato. Anche il medico mi forza. Vuole che faccio presto a decidere, finché sono ancora in tempo con la pillola abortiva!» Sotto l’azione di queste pressioni ha cercato in Internet informazioni sull’aborto. «Le immagini che ho visto mi hanno colpito profondamente. In seguito mi è stato consigliato da conoscenti di telefonare a voi.» Lei stessa, continua a raccontare, è cresciuta in una famiglia affidataria e ha lottato duramente per conquistarsi un posto nella vita. Nonostante la sua precaria condizione, le riesce difficile ricorrere ad un aiuto esterno. Non vuole essere di peso a nessuno. La consulente conversa a lungo con lei, le assicura assistenza e le fornisce materiale informativo.
La donna può così tornare a casa rinvigorita e più serena, e nei giorni seguenti trasmette alla consulente i documenti richiesti per controllo. Da questi appare chiara la situazione di bisogno esposta: nonostante tutto il suo impegno nel lavoro, il guadagno rimane basso, a causa della mancanza di titoli di studio. La consulente può così assicurarle un aiuto finanziario per subito dopo il parto, e le promette anche un lettino per neonato. Tra le due donne si stabilisce un cordiale rapporto, e per tutta la durata della gravidanza esse hanno frequenti contatti tra loro. Finalmente, all’inizio del 2007, il parto. Tutto si svolge per il meglio e viene alla luce una femminuccia. La mamma è felice e pronta ad affrontare il futuro. Ha detto «sì» alla sua creatura, e sa di avere scelto la via giusta.







